• Dario Dee

caldo d'Estate, freddo a Natale

Aggiornato il: apr 25


Caro Deeario,


il 25 Novembre è stata la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne. Colora questa giornata di arancione, è stato lo slogan promosso dall'ONU.

caldo d'Estate, freddo a Natale l'ho scritta dopo l'ennesima notizia di violenza su una donna, una moglie, una mamma, una figlia. Un'altra donna che poteva essere salvata se la società l'avesse protetta, quanta omertà quanta indifferenza. Un'altra donna che poteva essere salvata se fosse fuggita via da quell'inferno. Ho scritto il testo in pochi minuti, parole di rabbia e di dolore. Ho deciso in seguito che un testo così forte non poteva non essere incluso nel mio album "Dario è uscito dalla stanza." dal 30.11.2018 ovunque.

Anche oggi

giù dal letto

prepari di corsa il solito caffè macchiato

con poco latte e poco zucchero, a te non piacciono le cose dolci

lo specchio e il suo riflesso

fa male abbassi lo sguardo forse è meglio dimenticare… è meglio dimenticare

mi ama

ti dicevi ogni giorno

ma puntualmente tradiva le tue attese

forse inutile aspettare, forse meglio ricominciare

mi ama

lo ripetevi ogni giorno

davanti a quello specchio che hai ignorato ogni volta

come i lividi sulla pelle che ora non sente le carezze.

Guarda

il tuo cuore

ha smesso di pulsare per colpa di quel figlio di puttana

che credevi ti amasse ed invece folle ti massacrava

Senti

le tue mani

sono fredde come il vento d’inverno che taglia la faccia ogni volta che sfiora e ci ricorda come era caldo d’estate

ancora ama, ancora amati.

Quella sera

ci sei riuscita

sei fuggita da quell'inferno che stava bruciando la tua anima

fanculo quel bastardo e la paura che ti bloccava

Il vento

era morbido sulla tua pelle

sentivi un’emozione nuova e le gambe che tremavano

correvi veloce senza voltare il capo piangevi forte

mi ama

hai smesso di ripeterlo ogni sera

e puntualmente tradivi le tue attese

è stato inutile aspettare, meglio ricominciare sempre meglio

mi ama

hai smesso di ripeterlo ogni mattina

davanti a quello specchio che hai ignorato troppe volte

ora vedi te stessa coraggiosa donna e impavido cuore.

Guarda

il tuo cuore

aveva smesso di pulsare per colpa di quel figlio di puttana

che credevi ti amasse ed invece folle ti massacrava

Senti

le tue mani

sono calde come il vento d’estate che scalda la faccia ogni volta che sfiora e ci ricorda come era freddo lo scorso Natale

ancora ama, ancora amati.


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