• Dario Dee

25 Aprile

Caro Deeario,


oggi non è il solito sabato, di quelli ormai trascorsi durante il lockdown, oggi è la nostra Festa della Liberazione. Siamo quasi alla fine di questa quarantena, tra un paio di settimane l'Italia riparte piano e speriamo che tutto vada bene. L'Estate sta arrivando e forse per qualche mese dimenticheremo... forse ad Ottobre dovremo riparlarne se non verrà fuori un vaccino, cosa che molto probabilmente non avverrà.

Niente cortei, nessuna parata, questo 25 Aprile l'Italia resta in silenzio. Solo le cariche istituzionali si recheranno presso i monumenti ai caduti per lasciare corone di fiori. Noi sempre chiusi in casa, almeno la maggior parte di noi, e tra uno starnuto ed un altro, ora ci si è messa anche l'allergia primaverile, aspettiamo. Una cosa non è cambiata nonostante il COVID-19: la polemica delle forze di destra che vorrebbero cancellare dal calendario questa giornata. Quest'anno però se ne sono inventata una nuova. Non chiamiamola Festa della Liberazione ma "festa di tutti i caduti in guerra" anche di quelli morti per colpa del Coronavirus.  Da mesi ci dicono che questa che stiamo vivendo è una Guerra ed una guerra nuova è, ma perché a tutti costi si vuole cancellare la Memoria di questo Paese? Possibile che ogni volta bisogna farne una questione politica? Il 25 Aprile del 1945 ci siamo liberati di una guerra che ha fatto milioni di morti e chissà quanti ancora ne avrebbe fatti. Quanti italiani detenuti sono tornati dai campi di lavoro in Germania e in Polonia, molti non avrebbero resistito qualche mese in più, altri  qualche giorno. Tra quelli c’è mio nonno che quei posti me li ha raccontati, non immagini e filmati in bianco e nero, ma ricordi a colori: quelli delle bucce di patata e dell’erba mangiate per combattere la fame, della neve gelata e della terra su cui si dormiva, del sangue dei morti stremati dalla sofferenza, delle divise dei nazisti, delle granate. Poco distanti i campi di concentramento dove morivano gli ebrei, gli avversari politici, gli asociali, gli omosessuali, le ariane sposate con un non ariano. Tutto questo insieme ai nazisti lo hanno voluto i fascisti. Mentre in Italia la gente moriva di fame o fucilata. Ma andiamo oltre nazisti e fascisti, potevano essere comunisti, socialisti... quel 25 Aprile 1945 ci siamo liberati da tutto questo.  Perché cancellarlo dalla Memoria italiana? Perché cancellare la sofferenza e la felicità vissute nello stesso istante. Perché cancellare il sacrificio di tutti quegli italiani, soldati, civili, donne che hanno lottato per la Libertà. Non contro il Fascismo, non contro le destre... ma in nome della Libertà, la stessa che ha fatto grande il pensiero degli italiani nella storia. Perché in guerra dopo anni e anni di lotte e di morte non combatti contro un nemico ma per la sopravvivenza e speri che presto possa finire tutto. Perché vogliamo cancellare dalla testa che tutto questo è stato una follia. La destra non moderata riesce a cogliere tutto questo senza per forza dovere cantare da domani “Bella ciao!”. Dedico questo 25 Aprile, cantato qualche anno fa dal Quirinale, a chi non ha potuto riabbracciare un padre, a chi è morto pensando alla ragazza o alla famiglia, a chi ha sofferto la fame e la povertà, a chi ha lottato per il nostro futuro.


Buona Festa della Liberazione.

Dario

p.s.: nel video sono con l'ensemble vocale formata da Maria Grazia Fontana, su arrangiamento vocale di Maria Grazia Fontana.

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