• Dario Dee

Il Coro ai tempi del Covid-19

Aggiornato il: apr 25

Caro Deeario,


di tornare alla vita precedente qui non se ne parla. Nonostante i contagi stiano calando, l'emergenza è ancora alta. Oramai il Covid-19 è arrivato anche negli USA, al momento hanno superato l'Italia per numero di contagi. E' più di un mese che sono isolato a casa e la frustrazione inizia a farsi sentire sempre più giorno dopo giorno, questo malgrado abbia continuato le mie attività musicali già una settimana dopo il decreto. Come? Tramite la rete, con Skype riesco a vedere tutti i miei coristi ogni settimana: il lunedì Roma, il martedì Barletta, il mercoledì Bassano Del Grappa. Non siamo gli unici, chiunque per lavoro si incontra virtualmente. E non solo per lavoro... c'è chi alle 19 videochiama in gruppo gli amici per fare l'happy hour. Così è nato questo progetto: cantare da casa Attenti al lupo per realizzare un video live. Da Nord a Sud i miei tre cori riuniti come se fossero uno solo, donne e uomini che non si sono mai incontrati, grazie alla Musica, sono riusciti nell'impresa di trasformarsi in un unico corpo. La voglia di distrarsi dalle brutte notizie di questi giorni, la voglia di regalare un sorriso e raggiungere gli amici e i familiari che non abbracciamo da settimane anche se distanti pochi chilometri. E' come se ognuno si sia affacciato dalla finestrella colorata della propria casetta è abbia urlato al mondo che nonostante la Vita a volte sia amara, non dobbiamo preoccuparci, perché il Sole ritorna. Il canto non cancella il dolore ma trasforma quei sentimenti negativi in bellezza. La risposta è stata meravigliosa, quanti ci scrivono e ci condividono. Anche le TV locali e la stampa ci ha dedicato un trafiletto o una copertina di TG. Siamo riusciti a regalare un sorriso, una speranza a tanti.



E' strano ma i social che ci hanno divisi, ora ci uniscono, ci fanno sentire meno soli. Prima immersi nel virtuale ci siamo odiati ed allontanati nonostante potevamo ancora scambiarci uno sguardo. Oggi siamo costretti in casa e questa condizione estrema ci ha fatto riscoprire l'essenziale, il merito è anche della rete. Nata per avvicinare geograficamente tutto quello che probabilmente non avremmo potuto vedere con i nostri occhi, per condividere più rapidamente le conoscenze, come potenziamento della realtà; finalmente abbiamo scoperto il suo senso, il fine positivo.


Spero solo che, tornati alla normalità, ci porteremo dietro tutto quello che di positivo abbiamo scoperto con questa nuova prospettiva. Alla fine siamo gli stessi, ma visti da un'altra angolazione. Solo prospettiva. Non credi? Un po' come vedere un bicchiere o mezzo pieno o mezzo vuoto. Anche da tutta questa pesante pagina del nostro presente possiamo estrarre dal fango una pietra preziosa. Siamo cambiati, il Mondo è cambiato... teniamoci il meglio e il buono di questo cambiamento.


A presto.

Dario


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