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Caro Deeario,

 

alcune brutte esperienze vanno raccontate soprattutto per evitare ad altri artisti e musicisti di fidarsi delle persone sbagliate. Parto dalla fine, da questo breve video pubblicato su Instagram pochi giorni fa. Cosa brucia? Fogli di risma con stampati più e più testi di differenti canti religiosi. Ovviamente non è una protesta ma semplicemente un gesto che vuole esorcizzare l’incazzatura provocata da alcuni personaggi scorretti e poco seri.

 

 

Qualche settimana fa ricevo una telefonata da un certo Sig. M che chiama da B (che poi successivamente scopro essere Don M). Mi parla di un evento religioso importante di carattere internazionale che si terrà a Roma il 31 Maggio e il 2 Giugno (dunque niente a che vedere con la Notte Sacra del 27 Maggio). Riferisce che hanno ascoltato e visto i lavori delle True Colors Chorus e che vorrebbero partecipassimo all’evento. Questo mi fa pensare che se apprezzi un gruppo è perché ti piace la Musica che propone (ma su questa questione ci tornerò tra poco). Il 2 Giugno non sarà possibile partecipare all'evento ma siamo disponibili per il mercoledì 31 Maggio. Il cachet per due interventi nella stessa giornata (il primo alle ore 14:00 e il secondo alle 20:00) non sembra un ostacolo; ci salutiamo e attendiamo nuovi aggiornamenti. Dopo circa una settimana vengo ricontattato con la richiesta di confermare con urgenza la nostra disponibilità; dopo più telefonate in poche ore riesco a fornire un feedback positivo: alle 14:00 quartetto con musicisti e alle 20:00 coro + musicisti. Don M sparisce. Passano un paio di giorni, siamo quasi al weekend e ricevo un ulteriore telefonata (da notare che il 31 maggio è un mercoledì, importante per chi non vive di musica ma di altri lavori, potere confermare quanto prima permessi o ferie al proprio datore di lavoro): l’evento è confermato. A poco meno di due settimane dall’evento, ricevo una mail da CSR (utilizzerò questa sigla ma chi vuole in privato potrà richiedere dettagli, se contattati da personaggi sospetti): un primo file .pdf con titoli e link di 4 brani. Resto un po’ perplesso, si tratta di canti legati a funzioni liturgiche; classici canti che vengono eseguiti durante le messe della domenica dai cori delle rispettive parrocchie. Perché chiamare le True Colors Chorus con un repertorio corale che spazia anche nel Gospel e gli spiritual, con arrangiamenti a più voci, canoni, diversi stili… e poi chiedere di cantare brani così semplici? Aggiungo, con tutto rispetto nei confronti degli autori: canti moderni musicalmente poveri e privi di un messaggio profondo, stessi testi e parole usate continuamente per riempire 4 minuti di canto. Comunque per noi non ci sono problemi, i clienti sono loro. Rispondo che possiamo prepararli. A distanza di pochi giorni (di sabato) ricevo una seconda mail con allegato un file .pdf con all’interno una ventina di brani di quel tipo, da preparare in 10 giorni! Con il gruppo ci organizziamo affinché per la prova generale del 30 Maggio i canti siano pronti. Organizziamo prove extra, prendiamo impegni con sala prove e musicisti, mettiamo da parte i nostri impegni musicali e personali per questo lavoro. Ricevo qualche informazione in più ma sempre approssimative. Addirittura vengo a conoscenza che durante la prova generale si aggregheranno altri coristi e musicisti. Mi interrogo: queste persone sanno che dietro la Musica c’è uno studio oppure credono che basta sedersi, prendere una chitarra da spiaggia e strimpellare 2 accordi da falò? Il venerdì pomeriggio vengo contattato da un certo S, responsabile di Don M, per confermare i cachet e per trattare il sottoscritto come fosse un adolescente a cui raccomandare la massima serietà. SOPPORTO perché S è il cliente ma gli faccio capire che sta parlando con un professionista e responsabile di un coro di un certo tipo (modestamente). Il lunedì, successivo al sabato in cui ricevo la lista, prima prova: alla fine montiamo quasi la metà dei canti della lista. Il giovedì Don M ci avrebbe raggiunto durante la prima prova extra per ascoltare qualcuno dei brani e confermarci l’ingaggio (da sottolineare: non abbiamo chiesto rimborso aggiuntivo per le prove extra né un acconto). Il martedì ricevo una nuova lista con l'aggiunta di nuovi canti, unici riferimenti: i testi e dei video amatoriali registrati durante un live in chiesa con riverbero esagerato!

Informo Don M che il giovedì poteva ascoltare la metà dei brani. Il martedì sera, a una settimana dall’evento, verrò contattato telefonicamente da Don M che dispiaciuto mi riferisce (si giustifica dicendo che si tratta di una scelta di S) che il giovedì avrebbero voluto ascoltare tutti i brani della lista (addirittura interrogare su alcuni!) e non essendo pronti, mi informa che disdicono l’impegno con le True Colors Chorus e il sottoscritto. La conversazione resterà educata (perché sono un gran signore anche se avrei voluto mandare il caro Don M a quel paese). Gli faccio però capire che sono totalmente fuori dal mondo e che dall’inizio di sono dimostrati essere poco seri, dunque siamo ben felici di non collaborare con loro.

 

Non voglio generalizzare ma questa è l’Italia: un paese che crede che il musicista sia un bambino che vuole giocare per sempre e non lavorare. Nel resto del Mondo i cori fanno tour internazionali perché anche le chiese remunerano Direttori e musicisti; in Italia il dilettante che da ragazzino strimpellava d’estate la chitarra ora DIRIGE un coro di parrocchia che invece di animare le liturgie, svuota le chiese. Andrebbe tutto bene se poi non crede di essere un musicista o Riccardo Muti, la realtà però è un’altra, spesso arrogante ed ignorante. Ci vuole rispetto per la Musica e per chi riesce a fare della propria passione, il proprio lavoro, spesso trascurando la propria vita (perché essere musicisti significa studiare e provare fino a tardi la notte, viaggiare, litigare per essere pagati ecc…). Ora non voglio ridurre a poche righe generiche una problematica culturale che merita invece un approfondimento più serio. Ma...

Ai tipi del CSR auguro di realizzare eventi con mp3 scaricati illegalmente da Youtube e senza essere in regola con la SIAE.

Scusa lo sfogo!

 

Buonanotte

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